L’UNICA TERAPIA PER IL COVID – 19 E’ IL CONTROLLO DI GESTIONE

Hai l’azienda chiusa e non sai che fare? Oppure sei fra quelle imprese che sono in attività ma hanno dubbi sul futuro?  

Non buttare il tempo a trovare soluzioni inutili ma impara a capire cosa è il controllo di gestione.

Se mi dedichi qualche minuto del tuo tempo ti spiego in cosa consiste.

Il controllo di gestione è uno strumento di misurazione dei risultati che inizia con la pianificazione strategica, per poi passare alla preparazione del budget, alla verifica dei risultati intermedi e all’analisi degli scostamenti.

Oggi con una situazione di incertezza, con un mercato molto dinamico e con tante opportunità finanziarie e fiscali da saper cogliere, diventa fondamentale pianificare l’attività economica prendendo consapevolezza di chi siamo e di dove operiamo e analizzando l’ambiente di riferimento nei suoi tratti culturali, sociali, politici, economici e tecnologici. 

Se hai letto fino a qui vuol dire che sei pronto a fare un salto più nello specifico.

Abbiamo parlato di pianificazione strategica. Ma cos’è? Come si fa? 

Ci sono molti studi su questo tema e possiamo semplificare dicendo che la pianificazione strategica è necessaria per combattere il rischio economico in quanto l’impresa si trova ad operare in un contesto di incertezza derivante dalla non conoscenza del futuro.

Si va bene tutto ti stai chiedendo ……. ma che devo fare? Vorresti subito la risposta vero? Però devo farti prima delle domande per capire chi sei:

  1. Sei l’imprenditore che pensa di avere tutto pianificato nella sua testa e quindi bastano dei bravi collaboratori per realizzare il progetto?
  2. Sei l’imprenditore che riconosce l’importanza della pianificazione però non vuole formalizzarla dicendo….io ho da lavorare!….mettere per iscritto ciò che ho in testa è una perdita di tempo!……. dato che non posso prevedere il futuro l’importante è lavorare e basta!
  3. Sei l’imprenditore che sente l’esigenza di pianificare in modo formalizzato ma ha paura dei costi?

Se sei l’imprenditore di tipo 1 ti dico che l’approssimazione progettuale è il principale nemico per la competitività aziendale. Una buona intuizione deve essere associata ad un’adeguata pianificazione strategica per essere realizzata in modo corretto altrimenti rimane solo una bella idea (e magari poi la colpa è dei collaboratori!)

Se sei l’imprenditore di tipo 2 ti dico che il passaggio dal “pensiero” al “pensiero formalizzato” serve per prendere veramente consapevolezza della propria idea imprenditoriale e avere un utile punto di riferimento per misurare i risultati.

Se sei l’imprenditore di tipo 3 ti dico che il costo di una pianificazione strategica deve essere valutato con i benefici e soprattutto devi pensare che il mancato sostenimento dei costi potrebbe portarti a sostenerne di più ingenti!

Bene dopo aver meditato su chi ritieni di essere e se sei veramente consapevole di assegnare al controllo di gestione il posto che merita, allora puoi continuare la lettura.

La pianificazione strategica si articola in 4 fasi:

  • Definire gli obiettivi strategici
  • Analizzare la situazione di partenza
  • Formulare la strategia
  • Costruire il piano industriale

Non è detto che queste fasi debbano per forza essere fatte secondo questo ordine; molte volte sarà necessario che alcune vanno elaborate di pari passo; potrà succedere di dover rivedere qualche obiettivo strategico in base alle informazioni che via via si raccolgono; ecc….

Per fare questo è necessario affidarsi a dei consulenti capaci di indirizzarti in questo percorso fatto di ricerca, di analisi, di progettazione e di traduzione in numeri del tuo business.

La teoria economica ha elaborato una quantità notevole di studi in materia di strategia e pensare di avere in mano la soluzione o di essere più bravi vi farà solo perdere tempo e soldi. In questo senso vi dico che allora è meglio che pensiate solo a lavorare e sperare che tutto vada bene!

Ma tu non sei questa persona che ho appena descritto perché altrimenti non saresti arrivato a leggere fino qui e allora voglio darti qualche altro strumento operativo.

Abbiamo detto che l’ultima fase è un piano industriale ……. roba da grandi imprese? ………. io sono un umile artigiano/commerciante a che mi serve!

Pensi questo perché ti soffermi solo sul “nome altisonante” ma nessuno ti ha mai detto cosa è.

Il piano industriale è una sintesi di tutte le tue idee, delle tue analisi, delle tue strategie e alla fine si chiude con un piano economico-finanziario.

Arieccoci!…….ma cosa è questo piano adesso?……..semplice: è la traduzione in numeri del tuo business e si articola in una fase di programmazione, di stesura dei budget, di misurazione dei risultati e della valutazione degli stessi.

Vedi caro lettore, per semplificare devi immaginare il complesso mondo della gestione di un’impresa come un processo circolare: mi pongo obiettivi……adotto comportamenti strategici ……..ho dei risultati…….li valuto…….rivedo gli obiettivi. E il giro ricomincia!

Il controllo di gestione insieme al controllo strategico sono degli strumenti che servono per monitorare che il processo circolare sopra descritto funzioni correttamente e permettere all’impresa di migliorare il suo patrimonio di potenzialità al fine di gestire convenientemente gli eventi futuri e di muoversi più velocemente in risposta al rischio.

La AM Company ti supporterà in tutto questo lavoro e insieme a te cercheremo di raggiungere i migliori risultati.

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